Veicoli digitali su strade digitali

06/04/2017

Il Trentino pronto ad affrontare la sfida della Smart Mobility

Una ventina di piccole imprese e start-up locali, che operano nel settore della mobilità, un centro di ricerca all’avanguardia, un modello che punta sulla sinergia per conquistare nuovi mercati. Questi gli elementi con cui il Trentino si prepara ad affrontare la sfida della smart mobility, un tema sempre più al centro dell’attenzione tanto da diventare una delle 6 linee di azione in cui l’Unione Europea suddivide il concetto di Smart City.

Non a caso, i semi di questo processo germinano lo scorso settembre durante la Smart City Week di Trento. Nel corso della manifestazione, un nutrito numero di imprese e start-up locali ha condiviso i propri progetti nell’ambito della mobilità intelligente, indirizzati ai loro mercati di riferimento.

Vista la complementarietà di molte di queste iniziative, sotto il cappello del Comitato per lo sviluppo dell’ecosistema ICT locale, la cui segreteria tecnica è coordinata da Informatica Trentina, ha preso il via un proficuo confronto, avvalorato dalla supervisione tecnica del Centro Ricerche Fiat e dalla guida metodologica di Trentino Sviluppo.

“Forti di un sistema di collaborazione già avviato e funzionante sul territorio – dice Giuseppe Angelini, alla guida del Comitato per lo sviluppo dell’ecosistema ICT locali – ci siamo impegnati per favorire la sinergia tra le imprese del territorio, che hanno competenze all’avanguardia in questo ambito e che possono finalizzare i risultati delle loro ricerche e attività grazie anche agli sbocchi e all’indirizzo tecnico-scientifico, che un partner multinazionale come il Centro Ricerche Fiat, può dare loro, ma anche al territorio trentino. Si tratta di un’iniziativa nata dal basso con mission e strategie ben delineate – sottolinea Angelini – che mette a fattore comune esperienze già presenti e consolidate, al fine di realizzare insieme una filiera competitiva che offra a tutti nuove opportunità di crescita”.

Il Trentino si presenta il territorio ideale per questi sviluppi, grazie alla visione della Provincia, che da tempo investe sulla crescita digitale e sull’utilizzo pervasivo delle ICT nella vita economica e sociale, e ad un ecosistema locale ben strutturato, con un notevole numero di imprese operanti nel settore delle ICT e delle telecomunicazioni, che generano un volume d’affari complessivo di circa 500 milioni di euro. La smart specialisation denominata “Energia e Ambiente”, poi, trova terreno fertile in Trentino, prima provincia italiana secondo l’indice green economy elaborato da Fondazione Imprese.

“Il Trentino può diventare un punto di riferimento italiano ed europeo per le applicazioni ITS, ovvero dei sistemi di trasporto intelligente – conferma Antonio Fuganti, responsabile del Centro Ricerche Fiat di Trento – ma per fare questo è necessaria la collaborazione di tutti gli attori interessati: ricerca, industria e pubblica amministrazione. In uno scenario di crescente domanda di mobilità e d’incremento demografico, caratterizzato da dati preoccupanti relativi al congestionamento delle strade e agli incidenti stradali, una mobilità efficiente, sostenibile e sicura delle persone e delle cose è un obiettivo fondamentale. Grazie alla nostra esperienza in questo settore – conclude Fuganti – possiamo supportare l’operato di questa filiera, creando le giuste condizioni per realizzare e testare concretamente nuove soluzioni per la mobilità del futuro, basata su sistemi cooperativi tra i veicoli ed un’infrastruttura sempre più intelligente”.

Naturale il supporto di Trentino Sviluppo a questo processo, avvalorato dalle recenti dichiarazioni dell’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi sul ruolo di Progetto Manifattura, chiamato a diventare incubatore green dedicato anche al campo della mobilità sostenibile (a fianco di edilizia e industria dello sport).

“I temi del green e della sostenibilità sono da tempo un focus di Trentino Sviluppo – dichiara Luca Capra, vice direttore dell’Area Incubatori e Nuove Imprese di Trentino Sviluppo – tanto che molte nostre start up sono da tempo interessate al tema della mobilità sostenibile, e di conseguenza naturali soggetti coinvolti da questo percorso. Siamo quindi in prima linea per supportare la creazione di questa nuova filiera, favorendo il confronto e l’aggregazione fra realtà produttive fino a ieri non vicine, e mettendo a disposizione le nostre competenze, anche per l’impostazione e la definizione di nuovi progetti che vedono interagire più soluzioni sviluppate in autonomia”.

Il confronto fra i molti attori coinvolti si è posto infatti nei mesi scorsi l’obiettivo di individuare sinergie tra le proposte presentate, in modo da garantire una filiera complessiva in questo ambito, dando rilievo alle molte competenze già presenti sul territorio trentino. Dall’analisi dei circa 30 progetti presentati, sono stati strutturati due macro progetti inter-aziendali dedicati ai Sistemi intelligenti di gestione dei mezzi ed allo sviluppo di Sistemi avanzati di controllo del traffico. Il focus dell’intera iniziativa è quindi l’evoluzione tecnologica delle infrastrutture e dei veicoli per una mobilità efficiente e sicura. Tecnologie che dovranno essere sperimentate sul territorio Trentino, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Provincia autonoma di Trento, che vede il territorio come un “...Laboratorio di sperimentazione che rende permanente e autoalimentante il processo di innovazione, aumentando così la probabilità che una nuova idea, un nuovo progetto, una nuova iniziativa possa tradursi in un nuovo prodotto o nuovo servizio e quindi in crescita e occupazione...”.

Posto che oggi il 50% della popolazione mondiale vive sul 2% della superficie terrestre coperta da città, ecco che l’adozione di sistemi intelligenti per gestire tali realtà consente di soddisfare al meglio i bisogni attuali e futuri di cittadini ed imprese. Il settore dei trasporti, poi, gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana, ma è anche fonte di inquinamento ambientale ed acustico. Tanto che il programma europeo Horizon 2020 promuove, tra le altre cose, investimenti per migliorare la mobilità e garantire quindi maggiore sicurezza, minore inquinamento e migliore qualità della vita.

La trasformazione digitale delle infrastrutture di trasporto si propone di generare dati e servizi che agevolino la mobilità di persone e merci, facilitando e semplificando il trasporto.

Si tratta di aggiungere intelligenza alle strade, partendo da sensori, misure e metodi di elaborazione per rendere più estesi, fruibili ed efficienti i sistemi di governo e gestione della circolazione ed i comportamenti di mobilità e di viaggio.

Questa la sfida che devono affrontare le realtà trentine coinvolte nell’iniziativa. Si tratta ora di valutare l’assetto organizzativo più adatto a sviluppare i progetti individuati, con la probabile costituzione di reti di imprese e consorzi tra gli attori coinvolti, per andare poi alla ricerca di finanziamenti a livello locale, ma soprattutto europeo, e per generare interessanti opportunità di sviluppo commerciali nazionali e internazionali.