Per l'ing. Nicola Svaizer una nuova "avventura" a livello europeo

02/02/2017

Sapere in anticipo “cosa bolle in pentola”: a cosa l’EU sta lavorando, su quali norme, gli orientamenti e quali saranno le regole della norma, rappresenta indubbiamente un vantaggio competitivo per le aziende che operano nel settore oggetto della norma stessa

Foto a cura di Corrado Poli

1) Ing. Nicola Svaizer sta per iniziare una nuova "avventura" professionale/associativa a livello europeo, può raccontarci di cosa si tratta?

Dice bene in quanto è proprio una nuova avventura!
Per capire il percorso è necessario inquadrare bene lo scenario. Confartigianato è organizzato per categorie di mestieri, tra cui c’è la categoria ICT che raggruppa tutte le aziende la cui attività è nell’ambito delle tecnologie informatiche. In Trentino la categoria ICT esiste dal 2004, a Roma presso la sede nazionale la categoria esiste dal 2014, grazie al contributo di 5 regioni tra cui il Trentino nella persona del sottoscritto.
Uno dei compiti di Confartigianato, per tramite della categoria, è di rappresentare gli interessi delle aziende verso il pubblico, ma anche verso il mercato, per arrivare dove una singola azienda fa fatica per dimensioni e a volte per capacità economica.
Tra le attività della categoria ICT nazionale già nel 2015 avevo proposto di capire come fosse possibile rappresentare le nostre aziende sui tavoli dove si discute e si formulano gli standard e le normative di settore, quelle “cose” che sempre le aziende si trovano a dover subire. Vedi per esempio al nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati personali che ci sta “piovendo addosso” in questi giorni, ma anche alla Cookie Law e la fatturazione elettronica e così via.
Inizialmente ho partecipato ad alcuni tavoli di UNINFO (http://www.uninfo.it ), gruppo all’interno di UNI, l’ente nazionale italiano per la normazione. Da quei tavoli il passaggio ulteriore, e per certi versi obbligato, fu verso l’Unione Europea perché la normazione vera, specie in ambito ICT, avviene sui tavoli europei. Ecco quindi la mia submission all’application 2017 quale professionista esperto di SBS-SME (http://www.sbs-sme.eu/) supportato dell’Associazione Artigiani di Trento e Confartigianato Roma, ed in collaborazione con la European DigitalSME Alliance (http://www.digitalsme.eu/category/ict-standards-for-smes ). A fine dicembre 2016 la conferma del conferimento dell’incarico a firma del presidente nazionale di Confartigianato Roma Giorgio Merletti.
  
2) Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta ad accettare questa nuova sfida?
  
La curiosità di scoprire nuovi ambiti di azione e quindi nuove sfide.
La voglia e la propensione di aprire gli orizzonti personali ad ambienti internazionali per potermi confrontare con colleghi di altri stati e di altre culture.
Tutto questo unito alla possibilità di poter contribuire ad aiutare la rappresentanza delle nostre aziende in ambiti e su tavoli importanti come quelli della normazione, dove avere le informazioni di prima mano oltre che poter contribuire con contenuti reali alle norme in discussione, porta un reale vantaggio competitivo.
Una grossa opportunità, ma anche un grande onere, in termini di responsabilità, e soprattutto di tempo se mettiamo in conto che tutto il materiale, come è facile intuire, è in inglese come anche la lingua ufficiale degli incontri dei work group. I luoghi degli incontri saranno sparsi per i paesi membri quindi non solo a Bruxelles.
Sono contento di questo incarico e ansioso di iniziare questo percorso.
  
  
3) Le implicazioni per il nostro territorio. In che modo il suo ruolo può portare giovamento anche a livello trentino?
  
Le normative europee vengono decise dai rappresentanti degli stati membri in seno all’UE spesso senza che questi abbiano coinvolto i destinatari della normativa stessa. L’unica possibilità è nella fase ascendente del processo normativo con la partecipazione ai tavoli dove esse vengono discusse e scritte. E’ un processo che sembra grande e lontano per il nostro territorio trentino.
L’informazione sarà la prima azione, verso tutte le aziende ICT di Confartigianato.
Sapere in anticipo “cosa bolle in pentola”: a cosa l’EU sta lavorando, su quali norme, gli orientamenti e quali saranno le regole della norma, rappresenta indubbiamente un vantaggio competitivo per le aziende che operano nel settore oggetto della norma stessa. Avere queste informazioni potrebbe per esempio dare l’idea ad una azienda per adeguare un proprio prodotto o servizio in vista dell’emanazione di una norma specifica, riuscendo quindi prima della concorrenza ad arrivare sul mercato pronta ed in regola.
Per il Trentino resta il vantaggio di avere il rappresentante sul territorio, quindi di avere le informazioni di prima mano e poter avere anche contatti con chi le distribuisce.
Prima l’informazione e poi l’azione!
Quest’ultima è una possibilità che si riesce a sfruttare solo facendo lavoro di squadra con tutti gli altri rappresentanti di realtà italiane sia del mondo aziendale privato che del mondo pubblico e politico.
Sarà un processo lungo, per fortuna già iniziato prendendo contatti con le altre associazioni di categoria presenti ai tavoli, per questo dobbiamo imparare molto da Germania e Francia.
  
4) Si chiude parallelamente la sua esperienza nell'ambito del Comitato per lo sviluppo dell'ecosistema ICT (già Tavolo Collaborazione territoriale ICT) che tipo di bilancio e di esperienza ne ha tratto personalmente e per la sua categoria?

Personalmente sono contento di aver partecipato per 8 anni (due mandati) a questa iniziativa, che reputo molto importante. Per primo sottolineo l’importanza di avere un luogo e un appuntamento fisso, dove i rappresentanti delle 4 associazioni di categoria (Confartigianato, Confindustria, Confcommercio e Cooperazione) possano confrontarsi tra loro e verso il mondo della pubblica amministrazione su tutti i temi dell’ICT provinciale.
La collaborazione nell’organizzare eventi di informazione, formazione e matching tra le aziende di settore è uno dei primi frutti di questa azione e senz’altro il più riuscito e collaudato.
Molto importante, a mio avviso, è stata l’azione svolta, in sintonia con la pubblica amministrazione, nella definizione e taratura dei criteri tecnici da applicare ai badi gara, per dare maggiore possibilità di partecipazione alle aziende locali. Un vero peccato che questo lavoro sia arrivato a compimento quando l’azione di stazione appaltante è stata tolta ad Informatica Trentina per essere affidata all’Agenzia unica per gli appalti. Un colpo di spugna che ha cancellato anni di lavoro del Tavolo e della commissione tecnica istituita ad-hoc, alla quale il sottoscritto aveva dedicato molto tempo ed attenzione, essendone stato fondatore e primo presidente.
Forse uno spiraglio di ritorno e rivalorizzazione di quel lavoro lo si intravede in questi ultimi mesi con la pubblicazione del bando ICT sul ME-PAT.
A conclusione del mio mandato lascio il posto al prossimo artigiano ICT che rappresenterà al meglio le nostre aziende.
Termino il mio lavoro presso il Comitato con il dubbio di aver portato un reale valore aggiunto al sistema ICT trentino, la valutazione non spetta certo al sottoscritto, rubando una aforisma manzoniano “trentinizzato” che interpreta egregiamente il mio pensiero: “Ai Solteri l’ardua sentenza! :-)