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Innovazione attraverso i territori: il caso di TLL Sicily

23/09/2015

L’obiettivo di “Territorial Living Lab” è quello di utilizzare degli strumenti (facendo leva su tecnologie ICT) per sviluppare forme innovative di partecipazione, di pianificazione strategica e territoriale collaborativa, di autogoverno, sotto l’ipotesi che i cittadini siano corresponsabili e consapevoli del contesto e delle implicazioni delle scelte fatte nel proprio territorio.

 

Il modello dei living labs è un modello di laboratorio che nasce anni fa nel Nord Europa, nel settore privato, da parte di aziende quali la Nokia in Finlandia, e nasce come un particolare laboratorio orientato alla sperimentazione dei prodotti innovativi su una larga porzione di potenziali utenti di un prodotto o di un servizio, in modo non solo da validarne l’efficacia, ma anche permettere dei momenti di co-creazione volti a creare prodotti e servizi migliori.  Ma questo modello di laboratorio poteva essere realizzato e messo a disposizione di un territorio e dei suoi cittadini invece che di una singola azienda? Da questa semplice idea nasce il modello del TLL (Territorial Living Lab) che in Italia è stato sviluppato in alcune realtà specifiche come la Sicilia e con cui vi è sempre stato, sin dalla fondazione, un rapporto privilegiato con l’esperienza Trentina del Taslab.

 

Elemento cruciale per la realizzazione di questo in Sicilia è Jesse Marsh, di cui la breve biografia spiega anche che fattori “esterni” possono stimolare i territori. Jesse è un designer americano che a seguito della laurea si trasferisce in Italia, prima a Milano e dal 1995 a Palermo. Formatosi in disegno industriale presso lo studio di Marco Zanuso,  ma che dalla fine degli anni 80, incomincia ad interessarsi a questioni legate alla tecnologia informatica, partecipando nell’ultimo ventennio a più di 30 progetti di ricerca e sviluppo finanziati dall’Unione Europea. La sua attività si concentra in primo luogo sulle tecnologie ICT e sull’apprendimento da remoto, per poi allargarsi alle questioni legate allo sviluppo locale, piccole e medie imprese, e-commerce e, più recentemente, sul rapporto tra la società dell’informazione e lo sviluppo sostenibile, la diversità culturale e la partecipazione democratica. Negli ultimi anni Jesse è diventato uno dei più attivi sostenitori dell’approccio Living Lab, attraverso la rete europea ENoLL, ed è co-autore del libro “Citizen-driven Innovation”.

 

La visione a lungo termine di un “Territorial Living Lab” è quello di utilizzare degli strumenti (facendo leva su tecnologie ICT) per sviluppare forme innovative di partecipazione, di pianificazione strategica e territoriale collaborativa, di autogoverno, sotto l’ipotesi che i cittadini siano corresponsabili e consapevoli del contesto e delle implicazioni delle scelte fatte nel proprio territorio, e in modo tale che sia possibile un maggiore monitoraggio degli impatti delle decisioni prese, in modo collaborativo, con l’ambizione di arrivare ad uno sviluppo territoriale avanzato ma anche sostenibile.

 

E questo è stato l’obiettivo di TLL Sicily, dove si è fatto questo, integrandolo all’interno della filosofia Living Labs con un ciclo continuo, permanente e diffusamente radicato nelle pratica di un territorio e dei suoi cittadini, delle sue imprese e delle istituzioni. Come il governo e la pianificazione territoriale sono processi multi-livello, il modello TLL implica la dimensione regionale in un ruolo di coordinamento strategico coinvolgendo direttamente gli enti locali, gruppi di cittadini e partenariati locali specifici per la realizzazione di sperimentazioni territoriali vere. In modo complementare, le piattaforme e servizi a supporto del TLL sono realizzate da partenariati tra gli attori globali e gli enti di ricerca regionali, insieme con fornitori di servizi locali. Il risultato finale è un significativo passo avanti per il modello generale dei Living Lab.

 

Territorial Living Lab: ingredienti

 

Quali sono gli elementi salienti di un Living Lab? Proviamo ad elencare in una scheda quelli principali:

 

  • Accordi di partecipazione con multipli stakeholders: Ricerca e Sviluppo in ambito ICT (Grandi aziende, Università e SMEs)
  • Coinvolgimento di enti del territorio e organi rappresentativi:
    • Aziende e organizzazioni
    • Associazioni
    • NGOs
    • Gruppi di cittadini
    • Autorità Locali e Regionali
    • Utilizzo di piattaforme tecnologiche
      • Social Networks
      • Uso del web e del collegamento di internet
      • Uso di piattafome pervasive (mobile e sensori)
      • Open Data e open software
      • Impiego sul campo di metodologie innovative
        • Open Innovation
        • Fast/LowFi prototyping
        • Lean Innovation
        • Metodi di raccolta etnografici

 

 

TLL Sicily: la storia

 

Il Territorial Living Lab - TLL Sicily è stato costituito nel 2007 e dal 2011 ha sede legale presso il Consorzio ARCA. Il Consorzio Arca è un consorzio per l’applicazione della ricerca e la creazione di aziende innovative, attivo dal 2003, ed è un partenariato tra l’Università di Palermo e un gruppo imprenditoriale privato impegnato nel campo della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico. Il Consorzio ha avviato, nel 2005, l’Incubatore d’Imprese ARCA per promuovere ed assistere la nascita di iniziative imprenditoriali innovative.

 

TLL Sicily  dispone, come detto prima, di un partenariato stabile, multi soggetto e intersettoriale per l’attuazione del modello Living Lab in collegamento con specifiche iniziative in corso ed in corso di pianificazione per lo sviluppo locale nel territorio siciliano. L’obiettivo principale è quello di portare la ricerca fuori dai laboratori per inserirla, già nelle sue fasi iniziali, nelle dinamiche del mondo reale: in tal modo si intende fondere l’innovazione tecnologica con quella organizzativa e sociale, in un processo di co-creatività che coinvolge tutti i soggetti partecipanti – ricercatori, enti territoriali, PMI, associazioni, singoli cittadini.

 

In questo modo, attraverso il “TLL Sicily” la regione Sicilia si connette ed è così presente nella rete europea dei Living Lab e anche tramite il Consorzio di Sviluppo Arca, promuove lo sviluppo di questo partenariato in ambito regionale, rafforzando il ruolo regionale in Europa e nel Mediterraneo con la promozione di progetti numerosi progetti quali SMILIES, STS-Med, Netkite, Citadel on the Move, Smart Opendata, in cui viene declinato, a vario modo, il modello TLL.

 

 

 

Un altro passo in avanti: una rete dei living labs locali  

 

In questo contesto, quale quello descritto, di TLL Sicily e con l’obiettivo di rilanciare l’azione del Living Lab all’interno della regione Sicilia, negli scorsi mesi TLL Sicily ha lanciato un bando regionale per raccoglie proposte per costituire di altri Living Lab in Sicilia, in modo da creare maggiore copertura territoriale ed una vera  propria rete di innovazione locale. A tale bando ha partecipato anche il Living Lab di Informatica Trentina, il “Trentino as Lab”, come membro della commissione di valutazione, che ha portato a selezionare 6 nuovi laboratori locali che faranno rete con TLL Sicily, rilanciando l’iniziativa di sviluppo locali. Per celebrare, e anche marcare temporalmente questo momento, sono stati organizzati due workshops il 19 Maggio 2015 presso l’Ecomuseo del Mare (Ex deposito delle locomotive - S. Erasmo), a Palermo.

 

Il primo workshop si intitolava “Innovazione sociale: dalla teoria alla pratica” e ha visto la partecipazione alla sua prima parte di Giovanna Maran, Assessore Sviluppo Economia e Lavoro del Comune di Palermo, di Emanuele Villa, Dirigente Assessorato Regionale alla Programmazione della Regione Sicilia e di Ciro Spataro, Comune di Palermo Innovazione Tecnologica e Open Data. Subito seguiti dall’intervento di Jesse Marsh, che ha presentato il libro-guida “Citizen Driven Innovation”, pubblicato da ENoLL e World Bank. La seconda parte del workshop  ha visto l’intervento di numerose iniziative di innovazione sociale, tra le quali menzioniamo “La cooperazione sociale: quali spazi e prospettive”,  “I Beni confiscati alle mafie : Il progetto Cambio Rotta e Cambio Taglio”, ”i Fablab e gli incubatori di impresa: realtà concrete”.

 

Il secondo workshop ha invece focalizzato più in dettaglio il tema Living lab ed era infatti intitolato “Il modello Living Lab”, ed è stato aperto da Jesse Marsh con una introduzione sulla rete ENoLL e sull’esperienza di TLL Sicily.  Dopodiché sono intervenuti in una bella conversazione Giovanni Salemi, di ARTA Sicilia, Ferdinando Trapani, di Università di Palermo, e Silvana di Bono e Anna Sangiorgi del Consorzio ARCA. Dopo è stato il momento della presentazione dei nuovi aderenti al Living Lab TLL-Sicily, che erano 6:  LL Siracusa, LL Catania, GAMe LL PalermoCL LL CataniaPASH Palermo e Extended Innovation Lab Sicilia. Il workshop si è concluso con l’intervento di un paio di ospiti da altre esperienze territoriali, quali il Trentino as Lab e di Grazia Concilio con il suo Living Lab urbano di Milano.

 

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