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E’arrivata la fattura elettronica

23/09/2015

Prosegue il processo di semplificazione della pubblica amministrazione con forti ricadute sulla competitività del territorio.
La fattura elettronica interessa i fornitori della pubblica amministrazione locale, lo strumento coinvolge tutti i soggetti che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione.

Tra gli obiettivi del nuovo strumento la semplificazione dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione

 

Un nuovo passo avanti nel processo di semplificazione della pubblica amministrazione con forti ricadute sulla competitività del territorio: questi i benefici che porta con sé la fattura elettronica, introdotta dalla scorsa estate per i fornitori della pubblica amministrazione centrale. Ora, con l’estensione anche ai fornitori della pubblica amministrazione locale, lo strumento interessa l’intero panorama di soggetti  che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione italiana.

 

Ma perché si è scelta la fattura elettronica?

 

Innanzitutto per continuare il percorso, intrapreso da tempo dalla pubblica amministrazione sia locale che nazionale, di semplificazione della propria organizzazione e, di conseguenza, dei rapporti con cittadini ed imprese.

 

Ma non solo. L’utilizzo delle nuove tecnologie diventa strumento di controllo e razionalizzazione della spesa pubblica da una parte e, dall’altra, forte spinta all’innovazione delle imprese.

 

In concreto cosa si intende quando si parla di fattura elettronica?

 

La Comunità Europea nella direttiva n. 115 del 2001 indica il formato elettronico come unica modalità di emissione della fattura che, assieme a tutti gli altri flussi di documenti contabili, deve transitare dal fornitore alla pubblica amministrazione in un unico sistema condiviso: il Sistema di Interscambio. Il Sistema di Interscambio, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto del 7 marzo 2008, diventa quindi un importante strumento per permettere le attività di monitoraggio e controllo della finanza pubblica nella sua interezza.

 

Con l’entrata in vigore del nuovo sistema l’impresa fornitrice della pubblica amministrazione deve obbligatoriamente emettere la fattura in formato XML (formato che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti nel documento, permettendo quindi la verifica ai fini dei controlli previsti dalla legge) ed indicare, oltre a tutti i dati rilevanti ai fini fiscali, il codice univoco - composto di lettere e numeri - che identifica la pubblica amministrazione destinataria. La fattura deve poi essere firmata digitalmente e fatta transitare attraverso il Sistema di Interscambio che, grazie all’indicazione del codice univoco, provvede a farla pervenire alla pubblica amministrazione competente, che può quindi avviare il processo di pagamento della stessa.

 

Il Sistema di Interscambio permette diverse modalità di invio della fattura elettronica; tra cui la posta certificata (PEC), oppure via web. L’invio via web prevede la preventiva registrazione a “Fisco online”. L’iscrizione a Fisco on line è immediata accedendo con la propria CPS – Carta Provinciale dei Servizi - attiva; è possibile iscriversi anche senza CPS, ma in questo caso occorre aspettare la seconda parte del PIN, che viene inviato tramite posta.

 

Per quanto riguarda  la Provincia autonoma di Trento, l’introduzione della fatturazione elettronica è stata una normale conseguenza del processo di de materializzazione avviato nel 2002. Il nuovo strumento è stato infatti integrato con il sistema di gestione documentale PiTre e con il sistema di contabilità. Forte di questo percorso iniziato nel 2002, la Provincia si è resa disponibile per fungere da punto di raccordo per le pubbliche amministrazioni locali per quanto riguarda l’utilizzo del nuovo strumento.

 

Come ogni cambiamento, anche l’automatizzazione del processo di fatturazione comporta per l’impresa uno sforzo iniziale di adeguamento dei propri strumenti e di riorganizzazione interna. Sforzo che, una volta avviato il nuovo sistema, comporta dei benefici in termini di abbattimento dei costi relativi alla gestione delle fatture in formato cartaceo (stampa, invio e conservazione), nonché di forte riduzione dei tempi dell’iter di gestione della stessa e, di conseguenza anche del pagamento della fattura da parte della pubblica amministrazione.