Il digitale che rende più attraente un territorio

28/11/2017

In un mondo che corre sempre più veloce e dove le persone sono sempre più abituate a interagire con le nuove tecnologie, le pubbliche amministrazioni appaiono ancora oggi i soggetti che rischiano di essere esclusi. Ma, in Italia, si stanno gettando i presupposti per traghettare anche gli enti pubblici nell'era digitale, come è reso evidente dal Piano Triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione. E ancora una volta il Trentino viene indicato come modello dove il cambiamento è già realtà. Questo quanto emerso nel corso del convegno “La PA verso il cloud”, che si è svolto presso la sede del Consorzio dei Comuni Trentini a Trento. “Questi temi sono sfidanti – ha detto Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia autonoma di Trento – ma il Trentino è storicamente un territorio di ricerca e innovazione. Dal 2013 stiamo lavorando assieme per condividere competenze, risorse e strumenti, e siamo pronti ad accettare la sfida per realizzare una pubblica amministrazione moderna, anche sperimentando sul nostro territorio iniziative da esportare poi a livello nazionale”. 

Rendere una pubblica amministrazione efficiente e moderna si traduce oggi anche nella necessità di: snellire le interazioni tra amministrazioni; aumentare la condivisione delle informazioni; offrire l'opportunità a tutti gli enti, anche i più piccoli, di avere a disposizione servizi nuovi a costi contenuti, in grado di incidere positivamente sul modo di lavorare all’interno degli uffici pubblici e, di conseguenza, di migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini/imprese. Questi obiettivi sono facilmente raggiungibili adottando il modello del cloud: un sistema dove i dati e i servizi vengono archiviati e gestiti con tecnologie di nuova generazione e diventano accessibili non solo attraverso la rete di computer collegata fisicamente a questi archivi, ma anche attraverso la connessione ad internet da parte di altri computer o dispositivi mobili (smartphone e tablet).
Il Piano triennale per l'informatica nella PA 2017-2019 ha chiarito una volta per tutte il percorso che la pubblica amministrazione italiana deve effettuare: razionalizzazione dei data center, utilizzo delle applicazioni in cloud; condivisione di modelli, prassi, strumenti.
“In Trentino siamo partiti cinque anni fa con l'esperienza di Comunweb – ha ricordato Walter Merler, responsabile dell'Area innovazione del Consorzio dei Comuni Trentini – che vede ora 1.200 dipendenti comunali sparsi sul territorio condividere pratiche, prassi e strumenti per produrre contenuti e pubblicarli su una piattaforma condivisa. Un'iniziativa di sistema, promossa dal Consorzio d'intesa con la Provincia e con Informatica Trentina – ha precisato Merler – presente oggi in 170 Comuni su 177 e in 14 Comunità di Valle su 15”.
“I risultati conseguiti dal Trentino sono una conseguenza diretta del modello di condivisione adottato sul territorio – ha sottolineato Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia autonoma di Trento - dove da qualche anno Provincia, le società pubbliche del settore, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e il mondo dei comuni stanno collaborando per definire e realizzare un percorso di integrazione delle infrastrutture tecnologiche per, da un lato razionalizzare la spesa pubblica, e dall'altro consentire a tutte le pubbliche amministrazione di offrire gli stessi servizi ai propri cittadini e quindi migliorare il rapporto amministrazione-cittadino. Non solo: ci stiamo anche confrontando fuori dai nostri confini, con Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna in primo luogo, in linea con le direttive promosse da Agenzia per l'Italia Digitale, per condividere competenze e conoscenze verso la definizione di un modello di Data Center distribuito sovraregionale che possa candidarsi ad essere identificato come un Polo Strategico Nazionale, in grado si servire anche altre amministrazioni”.
Durante l'evento promosso da Trentino Network, Informatica Trentina e Consorzio dei Comuni Trentini si è parlato di sicurezza fisica, con una proposta di federazione extra-regionale dei rispettivi Data Center, e di qualità dei servizi. Dopo il quadro fornito dal team per la trasformazione digitale, con l'intervento di Alessandro Ercolani sul modello condiviso di analisi dei dati, in grado di guidare le scelte e le decisioni di una pubblica amministrazione, e dall'Agenzia per l'Italia Digitale, con Massimiliano Pucciarelli che ha parlato del processo di censimento del patrimonio informativo pubblico ICT e del percorso verso la definizione di un Polo Strategico Nazionale, a Trento sono arrivate anche le esperienze di Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Esperienze accomunate dalla stessa convinzione: solo condividendo e mettendo a fattor comune competenze e risorse, la pubblica amministrazione italiana potrà fare il vero salto nell'era digitale.