La nostra storia

Informatica Trentina nasce nel 1983 come spin off del Centro Elaborazione Dati della Provincia autonoma di Trento.

Informatica Trentina è stata costituita nel 1983 ai sensi della Legge Provinciale 6 maggio 1980, n. 10, su iniziativa della Provincia autonoma di Trento e di altri Enti del Trentino, con la partecipazione di Finsiel S.p.A., per progettare, realizzare e gestire il Sistema Informativo Elettronico della Provincia. L’attività è stata avviata nel novembre 1984.

Dal 2006 Informatica Trentina è una società totalmente pubblica e opera “in house” per la Pubblica Amministrazione trentina, in conformità ai principi della normativa comunitaria in tema di “in house providing” e al quadro allora vigente a livello nazionale (art. 13 D.L. 223/2006, c.d. “Decreto Bersani”) e locale (L.P. 3/2006, L.P. 11/2006, art. 13) per l’affidamento di servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni alle società strumentali.

Gli indirizzi dell’Ente controllante (delibera della Giunta Provinciale del 29/02/2008, n. 468 “Approvazione dello schema di convenzione per la “governance” di Informatica Trentina S.p.A. quale società di sistema …”, hanno qualificato ulteriormente il ruolo della Società, aprendo la compagine sociale di Informatica Trentina a tutti gli Enti Locali attraverso la distribuzione agli stessi di azioni in proporzione al numero di abitanti, per un 10% del capitale sociale, nonché consentendo di partecipare alle funzioni di indirizzo e controllo, contestualmente alla fruizione dei servizi offerti dalla Società.

Con la L.P. 27 luglio 2012, n. 16 (“Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti”) è stato istituito il Sistema Informativo Elettronico Trentino (SINET), la cui gestione è stata demandata ad Informatica Trentina mediante formalizzazione di una nuova convenzione di servizio.

Successivamente, con delibera della Giunta Provinciale n. 542/2016 (“Approvazione "Programma per la riorganizzazione e il riassetto delle società provinciali - 2016 -" ai sensi e per gli effetti dell'articolo 18 della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1"”) è stato definito un Programma di razionalizzazione societaria, “strutturalmente concepito sia per stabilire le coordinate da seguire nell’adozione di uno o più programmi attuativi, sia per soddisfare le finalità di razionalizzazioni operative delle società e di revisione della spesa pubblica, anche alla luce degli stimoli e dei richiami del legislatore statale. Tale programma di razionalizzazione societaria, definendo delle linee guida più specifiche e secondo una visione strategica, persegue la riduzione del numero e del carico di società provinciali attraverso un processo di: a) aggregazione per poli specializzati quali macro ambiti omogenei per settore di riferimento e per funzioni assegnate; b) valorizzazione dell’infrastruttura e del patrimonio di proprietà pubblica a fronte degli investimenti effettuati; c) ridefinizione in chiave strategica della missione d’interesse generale affidata alle società che operano in settori altamente specifici; d) dismissione – in assenza di interesse pubblico superiore ed alla luce del quadro della finanza pubblica provinciale - delle attività riguardanti aree già aperte al mercato ovvero di società che operano anche parzialmente in segmenti contendibili dal mercato.”

Con l’entrata in vigore delle disposizioni di livello nazionale in materia di società pubbliche (legge 7 agosto 2015, n. 124, “Riforma Madia” e D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) è stata confermata l’esigenza per la Provincia di procedere ad un complessivo riordino delle partecipate provinciali, nel contempo valorizzando il ruolo delle società che prestano servizi strumentali in house in conformità alle disposizioni dell’art. 16 del T.U.S.P. e dell’art. 5 del codice dei contratti pubblici, approvato con D. Lgs. n. 50/2016. A tale scopo Informatica Trentina ha dato puntuale applicazione alle direttive della Provincia alle società controllate per l’attuazione della riforma, adeguando il proprio statuto societario e la propria organizzazione, nonché predisponendo un progetto di fusione societaria mirato alla realizzazione del Polo per l’informatica e le telecomunicazioni.