La Provincia ha proposto, con un documento reso pubblico nel marzo 2008, un nuovo modello per i rapporti operativi ed economico/finanziari vigenti tra la Società e gli Enti Pubblici che si serviranno dei suoi servizi. In tale documento (“Schema di convenzione per la governance della società di sistema informatica trentina”) la Provincia illustra il ruolo che dovranno svolgere le cosiddette “società di sistema”.
Nella logica di superare la frammentazione oggettiva e soggettiva del sistema pubblico provinciale, le società di sistema, che sono tenute ad erogare i servizi agli Enti alle condizioni e con le modalità indicate nelle leggi istitutive, possono diventare anche una leva fondamentale per la crescita e lo sviluppo del territorio trentino nella sua globale complessità, soprattutto nella misura in cui venga allargata la base azionaria mediante un congruo coinvolgimento degli Enti Locali in tali società, al fine di porre le società medesime al servizio del sistema della Pubblica Amministrazione trentina e configurarle, di conseguenza, quali “società di sistema”.
Come si può desumere è intenzione della Provincia Autonoma di Trento di realizzare le condizioni affinché Informatica Trentina S.p.A. possa essere lo strumento operativo e servente gli Enti Pubblici in osservanza alla disciplina richiamata. A tal fine si prospetta che ogni Ente Pubblico interessato a fruire dei suoi servizi possa diventare azionista della medesima Società e che siano costituiti degli organi di governo di Informatica Trentina in grado di consentire ai soci/clienti di influire sul suo comportamento.
Gli Enti appartenenti al sistema delle autonomie del Trentino (Comuni, Comunità e, fino alla loro istituzione, Comprensori, oltre agli altri Enti interessati) devono sottoscrivere una convenzione con la PAT, divenendone azionisti e impegnandosi ad utilizzare i servizi offerti da questa Società. Il che dà diritto a partecipare alla “governance” di Informatica Trentina, ovvero a definire le strategie di sviluppo del SIEP. La convenzione ribadisce, tra l’altro, i seguenti punti fermi:
1. Informatica Trentina S.p.A. è lo strumento operativo comune al quale i soggetti del sistema possono affidare direttamente lo svolgimento di funzioni e attività nel settore dei servizi e progetti informatici.
2. Per assicurare la condivisione delle strategie e il governo della società di sistema, le parti (Enti e società) convengono di esercitare congiuntamente le funzioni di direttiva, di indirizzo e di controllo sulla Società di sistema. A tal proposito i soci devono individuare i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, devono approvare preventivamente i piani industriali e strategici che la Società è tenuta a trasmettere preventivamente all’approvazione e possono definire eventuali orientamenti comuni da assumere in sede di assemblea. Sono previsti, inoltre, due organi di governo: l’Assemblea di coordinamento* e il Comitato di indirizzo**.
3. Vengono attribuite gratuitamente agli Enti Locali, subordinatamente al rispetto delle condizioni della convenzione, una percentuale pari al 10% del capitale sociale.
4. La cessione gratuita delle azioni prevista dalla legge è condizionata***:
- alla sottoscrizione della convenzione;
- alla contestuale individuazione delle funzioni e delle attività da affidare alla Società di sistema, che dovranno superare almeno dei livelli minimi previsti dalla convenzione.
5. I servizi che gli Enti Pubblici potranno affidare a Informatica Trentina sono quelli oggetto del proprio ambito statutario.
*L’Assemblea di coordinamento provvede:
a) a nominare con cadenza triennale i componenti di cui alla lettera b), secondo comma dell’art. 7 con le modalità ivi indicate; i componenti del comitato rimangono comunque in carica fino alla nomina dei nuovi componenti. In qualsiasi momento l’assemblea medesima può dichiarare la decadenza/revoca del comitato di indirizzo ovvero di singoli componenti dello stesso che non siano membri di diritto.
b) ad approvare unitamente alla nomina di cui alla lettera a) un documento contenente le linee guida per il comitato di indirizzo.
**Il Comitato di indirizzo è costituito dal Presidente della Provincia (o da un suo delegato), da due componenti designati dalla Giunta Provinciale, dal Presidente in carica del Consiglio delle autonomie locali (o da un suo delegato), nonché da due componenti designati dai rappresentanti delle autonomie nell’assemblea di coordinamento. Questo Comitato svolge funzioni di indirizzo e controllo sulla Società:
- nella definizione delle modifiche alle condizioni generali di servizio della convenzione o delle nuove condizioni generali;
- nella definizione delle direttive riguardanti, in particolare, i livelli delle prestazioni nei confronti dei soci e il relativo sistema tariffario che deve comunque garantire la copertura dei costi;
- nella valutazione delle prestazioni fornite e degli obiettivi raggiunti rispetto a quelli assegnati;
- nella determinazione in merito ai progetti funzionali/strategici di investimento affidabili alla Società di sistema.
***Per gli Enti Locali che al 1 gennaio 2007 già detengono azioni della società, la cessione gratuita delle azioni è subordinata alla condivisione di un piano vincolante di significativo utilizzo dei servizi forniti dalla Società.